Cominciamo a conoscere Fuerteventura

 Cominciamo a conoscere Fuerteventura

Fuerteventura  fa parte delle 7 isole che compongono l’arcipelago delle Canarie, situato nell’Oceano Atlantico, al largo della costa Africana (a 97 Km). E’ l’isola più antica di tutto l’arcipelago e deve la sua strana forma ad una serie di eruzioni vulcaniche molte migliaia di anni fa

Riconoscimento importantissimo; nel 2009 è stata pienamente dichiarata Riserva della Biosfera per l’UNESCO.

Ha circa 107.500 abitanti (2015) ed è è la quarta isola più popolata dell’arcipelago. E’ suddivisa in sei municipalità: Antigua, Bentancuria, La Oliva, Pájara, Tuineje e Puerto del Rosario che è la Capitale.

La vicina isola che si può vedere dal Parco Naturale delle Dune di Corralejo è la Isla de los Lobos (isola dei lupi), fa parte della municipalità dell’Oliva. E’ un isoletta disabitata a parte un piccolo ristorante dove è possibile ristorarti se ci andrai in escursione, cosa che ti consiglio di fare.

Ha 326 km di costa di cui 77 km sono spiagge di finissima sabbia bianca e qualcuna di sabbia nera.

Ora  se come me fai parte di quel tipo di turisti a cui  piace immergersi nella cultura del posto lascia che ti parli di Fuerteventura iniziando dal conoscere la sua storia.

Conoscere la storia ci aiuta ad assaporare al massimo ogni viaggio che facciamo  e conoscere la storia di Fuerteventura in particolare ti potrà regalare delle emozioni in più, dato che è parecchio interessante in quanto è  l’isola più antica di tutto l’arcipelago Canario e ne ha di storia….

L’isola come tutto l’arcipelago, era abitato per il popolo indigena Guancio,  poi nel 15° secolo venne conquistata dai cristiani spagnoli .

Il suo nome indigeno era Erbani e aveva due grandi regioni: Maxorata (al nord) e Jandía (al sud): Queste due regioni erano separate da una gran muraglia di cui è possibile vedere ancora i resti. 

Ad ogni lato della muraglia c’era una tribù, una dei seguaci del Re Guize e l’altra dei seguaci del Re Ayoze.

L’isola già si conosceva prima ancora della conquista spagnola dato che le diverse potenze (Maiorca, Catalogna, Portogallo e Genova) fecero delle spedizioni con lo scopo di conquistarla.

Ma questo non avvenne fino al 1404 quando due francesi normanni, Jean de Bethencourt e Gadifer della Salle, si stabilirono nella costa ovest dell’isola, creando la città di Betancuria ( ex Capitale).

I primi anni convissero guanci ed europei, ma quando Bethencourt partì per la penisola cercando il supporto e il riconoscimento dal Re di Castiglia, Gadifer decide da solo di attaccare l’isola per impressionare al Re, mossa che fece sì che al suo ritorno nell’isola i due soci litigarono e Gadifer lasciò Fuerteventura.

Settantadue anni dopo, nel 1476 il territorio passa a essere dipendente ai Re Cattolici e la maggior parte della popolazione guance sparì tra schiavitù e malattie.

A metà degli anni 50 Fuerteventura fu scenario di un campo di concentramento dove si racconta che oltre 100 persone furono costretti ai lavori forzati per il semplice motivo di essere omosessuali.

Negli anni 60 ci fù una importante immigrazione dei majoreros (abitanti delle regione del nord di Maxorara)  verso le altre isole, la penisola e il Sahara (che allora era territorio spagnolo).

Dopo la morte di Franco, il Sahara diventa territorio marocchino e la maggior parte degli Spagnoli che abitavano li si trasferirono a Fuerteventura. Questo creò  parecchi conflitti con gli abitanti dell’isola.

Negli ultimi anni l’isola sta vivendo un vero e proprio boom turistico sopratutto a partire dal 2010 ad oggi  basa principalmente la sua economia nel turismo.

Andando avanti con la storia non possiamo omettere di dire che nel 2012 Fuerteventura riceve la medaglia d’oro del Quality Coast Award, un premio internazionale che distingue la qualità ambientale costiera per un turismo sostenibile.

Grazie a questo premio, Fuertevetura è stata selezionata per essere inclusa negli atlanti globali di turismo sostenibile e da allora i collegamenti aerei diretti  si intensificarono sempre più  rendendo l’isola facilmente raggiungibile. Oggi in meno di 4 ore e molto spesso tra l’altro a cifre irrisorie puoi volare a Fuerteventura senza problemi. Ricordo che  nel 2010 ci si impiegava una giornata intera in quanto se partivi da Milano ad esempio, dovevi fare scalo a Madrid, poi da Madrid a Gran Canaria e da Gran Canaria arrivavi finalmente a Fuerteventura.

Parliamo ora un pò di clima, Fuerteventura è l’isola più arida delle Canarie e contrariamente a quanto si pensi il clima è abbastanza umido.

Ha una temperatura media di 21°C che rimane costante quasi tutto l’anno e anche quando d’estate ci sono 38 gradi non li senti per via di quel venticello  che favorisce lo stare sdraiati al sole. 

Data la sua vicinanza alla costa africana, sull’isola è tipica la Calima. Si tratta di una  polvere creata dalle tormente di sabbia del Sahara portata con il vento caldo dello Scirocco, sono le uniche giornate in cui fai fatica a vedere il blu intendo del cielo di Fuerteventura.

I venti alisei estivi e le onde di marea invernali dell’Atlantico fanno dell’isola, per tutto l’anno, un paradiso dei surfisti, velisti, subacquei e pescatori d’altura, dove grazie anche alle sue acque chiarissime è possibile avvistare balene, delfini, pesci spada e tartarughe.

Bene, spero di esserti stata utile, per ora è tutto e ti rimando al prossimo articolo.

Grazie un abbraccio  

Fuerteventura Holiday House